L’abuso distrugge famiglie e vita sociale
a cura dell’ufficio stampa di Federfarma Verona
Sono 8 milioni e 200mila i consumatori italiani a rischio alcolismo secondo l’Istituto Superiore di Sanità. Una percentuale altissima di soggetti che molto spesso comincia a bere in età scolare, già alle medie. Il dramma dell’abuso di alcol, sostanza facile da reperire nonostante le leggi ne vietino la vendita ai minorenni, è prevalente nei maschi (21,8% maschi e 9,1% femmine) e viene ribadito dalle statistiche che le fasce più vulnerabili risultano quelle minorili. Sono infatti 580.000 i ragazzi tra 11 e 17 anni che abusano di sostanze alcoliche con una inferiore forbice tra i generi: il 7,1% dei maschi e il 6,2% delle femmine tra 11-15 anni, mentre le percentuali salgono al 34,5% dei maschi e 29,7% delle femmine tra 16-17 anni. Seguono, tra i maschi, gli ultra 65enni (65-74 anni=29,4%; 75+ anni= 29,2%) e, tra le femmine, le 18-24enni (12,9%).
Negli ultimi dieci anni la prevalenza dei consumatori a rischio è rimasta pressoché stabile per entrambi i sessi, segno di una prevenzione ancora insufficiente. (*)
Questa terribile dipendenza coinvolge in stretta misura anche i familiari e gli amici degli alcolisti che lanciano un grido d’allarme raccolto dalle farmacie territoriali.
Diffondere a tappeto l’attività di Al-Anon Associazione Gruppi familiari e amici di alcolisti per far conoscere l’attività svolta in forma totalmente anonima dalle 20 sedi disseminate in tutta la provincia scaligera. È questo l’obiettivo delle farmacie aderenti a Federfarma Verona attraverso la collaborazione con la sezione veronese dell’associazione attiva da oltre 40 anni che lancia un messaggio di speranza a tutti coloro che vivono accanto ad una persona alcolista, affinché possano finalmente ricominciare a vivere.
La testimonianza
«Prima di tutto si deve accettare la situazione e poi sapere che c’è speranza – spiega in forma anonima la coordinatrice relazioni esterne Gruppi familiari Al-Anon -. Ammettere che in famiglia c’è una persona alcolista è il primo passo per affrontare questa patologia cronica che sconvolge la vita del paziente e di tutta la sua cerchia affettiva. La disperazione di chi si trova a vivere accanto ad un alcolista è paralizzante perché di solito non si sa cosa fare, come comportarsi, a chi chiedere aiuto. La soluzione esiste e il nostro messaggio è rivolto proprio a chi si trova a subire in seconda battuta. Tutti i parenti, ma anche gli amici, si possono rivolgere ad Al-Anon indipendentemente dal paziente alcolista che potrà affrontare il suo percorso di sobrietà in maniera totalmente volontaria e personale, spesso parallela. I familiari essendo impotenti di fronte all’alcol non possono farcela da soli e devono, quindi, rivolgersi a chi ha già vissuto questa difficile esperienza per riprendere in mano la propria vita».
Tra le “vittime collaterali” degli alcolisti anche i figli spesso minorenni, costretti a subire situazioni familiari ad altissimo rischio di disagio e violenza, quasi sempre sommerse, a cui è dedicato un approccio particolare grazie ad Alateen l’associazione di giovani membri Al-Anon, tra cui anche adolescenti, le cui vite sono state influenzate anch’esse dal bere di qualcun altro e risultano quindi particolarmente indicati nell’aiuto diretto ai coetanei.
Impegno delle farmacie
«Siamo convinti che la collaborazione delle farmacie con la sezione veronese di Al-Anon sia funzionale alla diffusione capillare, ma discreta dell’attività svolta da questi gruppi di supporto in assoluto anonimato. Se è importante fare emergere situazioni patologiche, si deve anche aiutare concretamente familiari o amici di un paziente alcolista, che da soli non possono uscire dal tunnel della disperazione – spiega Martina Trittoni, segretario Federfarma Verona -. Tra i ruoli professionali del farmacista esiste quello di educatore sanitario sul territorio e in questo caso il valore aggiunto è mirato anche al superamento dello stigma e della vergogna che ingiustamente colpiscono e spesso paralizzano chi viene coinvolto a vario titolo nella dipendenza da bevande alcoliche. Ricordo, inoltre che l’alcol è causa di molte patologie, altrimenti evitabili, come cirrosi epatica, malattie cardiovascolari e cancro. Per questi motivi ci stiamo impegnando a veicolare attraverso locandine, ma anche tramite ledwall e monitor informativi presenti nelle farmacie il messaggio di aiuto e di speranza lanciato dall’associazione».
La “malattia dell’alcol” negli anni ha assunto forme diverse e sempre più attraenti per i giovani che le hanno trasformate addirittura in mode dilaganti come il binge drinking, l’abbuffata di alcol concentrata soprattutto nei fine settimana.
Cos’è l’alcolismo
L’abuso di alcol viene spesso sottovalutato fino a quando la situazione non diventa drammatica e il soggetto colpito non riesce più a gestire la propria vita lavorativa, scolastica, affettiva. Senza dimenticare gli incidenti stradali provocati da guidatori in stato di alterazione e gli episodi di violenza non solo domestica che scatena l’abuso di alcol. Va ribadito che si tratta di una grave dipendenza cronica caratterizzata dall’incapacità di controllare l’assunzione di alcol, nonostante i danni evidenti alla salute fisica, mentale e alle relazioni sociali. Per una disintossicazione seria di deve ricorrere ad un percorso di cura medico e psicologico mirato.
Sintomi e segnali: perdita di controllo che implica non riuscire a smettere di bere o a limitare le quantità assunte, bisogno di bere quantità sempre maggiori per avvertire lo stesso effetto,astinenza con la comparsa di tremori, sudorazione, ansia, nausea o tachicardia quando si interrompe l’assunzione; negazione cioè la tendenza a nascondere il problema o a giustificare il consumo eccessivo.
Danni per la Salute: problemi al fegato (come la cirrosi), al cuore, al sistema nervoso e aumentato rischio di tumori, depressione, ansia e deficit cognitivi legati alla neurotossicità dell’alcol.
Contatti
Chi volesse saperne di più può visitare il sito www.al-anon.it in cui sono elencate le sedi veronesi, telefonare al numero verde 800087897 o, sempre in forma a anonima, al distretto Al-Anon di Verona al numero 345 5336279.
