Le farmacie veronesi in prima linea insieme a ENPA
di Davide Calcinato
“La civiltà di un popolo si misura da come tratta gli animali”. Basta partire da questa celebre frase attribuita al Mahatma Gandhi per capire quanta strada dobbiamo ancora fare iniziando proprio, ma non solo, dagli animali da compagnia. Accudire con affetto e dignità gli animali è un dovere morale che migliora anche l’uomo perché lo pone al centro di una società armonica e accogliente. Le giovani generazioni sono più inclini alla compassione, ma purtroppo ci si deve ancora impegnare molto e su più fronti, in particolare nella stagione calda quando aumentano a dismisura gli abbandoni. Diverse e sempre sbagliate le motivazioni che inducono a lasciare per strada cani, gatti, animali esotici destinati a sofferenze spesso indicibili e alla morte. In molti casi il gesto odioso e criminale viene ricondotto alle vacanze quando, invece, basta organizzarsi per godere tutti del meritato riposo. “Liberarsi” del pet che si è preso, evidentemente, come giocattolo, è illegale. In Italia, l’abbandono di animali domestici è un reato perseguibile d’ufficio, cioè automaticamente quando l’autorità giudiziaria viene a conoscenza del fatto, ai sensi dell’Articolo 727 del Codice Penale. I responsabili rischiano l’arresto fino a un anno e un’ammenda che va da 5.000 a 10.000 euro. Detto questo esiste una legge “interiore” che dovrebbe impedire il compimento di azioni tanto vili e disumane. Per questo è importante che se ne parli e che vengano quanto più divulgati i comportamenti civili nei confronti degli animali e contemporaneamente denunciare gli abusi.
Federfarma Verona, che rappresenta 259 farmacie in tutta la provincia di Verona, torna anche nel 2026 a promuovere la sua campagna contro gli abbandoni in collaborazione con la sezione veronese di ENPA, una sinergia unica a livello nazionale. La farmacia territoriale in quanto polo sanitario diffuso capillarmente sul territorio è il sito ideale per la divulgazione a tappeto di informazioni sanitarie e sociali. L’accordo vede le farmacie coinvolte direttamente a titolo volontaristico nella lotta all’abbandono degli animali da compagnia per tutta la stagione con l’esposizione delle locandine realizzate dall’Ente Nazionale Protezione Animali con lo slogan “Non buttarlo via. Non è un rifiuto”. In farmacia sarà disponibile al cittadino anche il decalogo che riporta le corrette indicazioni in caso di ritrovamento di un animale abbandonato o dell’avvistamento di un atto di crudeltà. Le informazioni sui recuperi si estendono agli animali esotici e a quelli selvatici.
«Il rispetto di tutti gli esseri viventi e quindi anche degli animali è alla base della società civile – spiega Elena Vecchioni, presidente Federfarma Verona -. Le farmacie si prendono cura anche della salute e della salvaguardia degli animali, soprattutto da compagnia, ma non solo. Aiutare gli animalisignifica dare conforto ai padroni che si preoccupano del loro stato di salute. L’anno scorso Federfarma Verona ha dato il via insieme alla sezione veronese di Enpa, alla prima campagna in farmacia contro gli abbandoni promuovendo un atteggiamento civile che “fa bene” a tutta la società. Oggi siamo orgogliosi di proseguire quella che sta diventando una significativa consuetudine per tutta la provincia di Verona con l’obiettivo di creare comunità sensibili e sempre più civili».
«Mentre i numeri degli accessi al nostro rifugio, sia per cani che per gatti, sono stabili negli ultimi anni con circa 400 accessi nel 2025 e già 223 nei primi sei mesi del 2026, si sta modificando la natura dei ricoveri – spiega Romano Giovannoni, presidente sezione veronese ENPA -. Crescono, infatti, gli ingressi a seguito di sequestri effettuati dalle autorità competenti su segnalazione dei cittadini. Segno evidente che sta aumentando il senso civico e si tende sempre meno a girare la testa dall’altra parte. Ricordo che è maltrattante, oltre alla violenza fisica e all’abbandono, anche lasciare un animale senza acqua e al sole d’estate oppure all’addiaccio nella stagione fredda.
Diffondere la cultura del rispetto è l’unica strada per il raggiungimento di una società prima di violenze contro animali ed esseri umani. Per questo motivo la campagna di sensibilizzazione nelle farmacie veronesi, oltre ad essere unica livello nazionale, è un tassello importante che sostiene il nostro impegno. La sezione scaligera di ENPA, sostenuta dal lavoro dei volontari, accoglie animali provenienti da Verona e da una cinquantina dei 98 comuni della provincia. Ricordo che quando si assiste ad un sopruso contro gli animali si devono contattare, anche tramite mail, le guardie zoofile Oipa l’Organizzazione Internazionale Protezione Animali o Lav la Lega Antivivisezione del nostro territorio, oppure le Forze dell’ordine: Polizia Municipale, Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza».
Indicazioni utili al cittadino
Nel decalogo che si può trovare in farmacia informazioni e indicazioni pratiche rivolte al cittadino che vuole intervenire in caso di maltrattamenti.
Inciviltà e crudeltà sono le parole più associate al nefasto fenomeno degli abbandono, ma ce n’è un’altra che mette a repentaglio la vita di tanti animali: l’indifferenza. Spesso per non “rovinarsi” la giornata quando si avvista un animale in difficoltà si tira dritto giustificando se stessi con il pensiero che qualcun altro se ne prenderà cura, mentre in molti casi basta una semplice telefonata agli organi preposti. In farmacia è disponibile al cittadino anche il decalogo ENPA che riporta le corrette indicazioni in caso di ritrovamento di un animale abbandonato o dell’avvistamento di un atto di crudeltà. Le informazioni sui recuperi si estendono agli animali esotici e a quelli selvatici.
Se assisti a un caso di abbandono non voltarti dall’altra parte e denuncia l’accaduto alle forze dell’ordine (Polizie locali/Carabinieri/Polizia di Stato) i colpevoli. Raccogli, se puoi, le informazioni necessarie ad individuare i responsabili, come il numero di targa. Puoi chiamare il numero unico 112, istituito per intervenire a tutela dell’uomo in situazioni di emergenza: un gatto ferito che si trascina in mezzo alla strada, un cavallo che fugge impaurito, un cane aggressivo che vaga in un quartiere, una pecora entrata in autostrada attraverso un varco della recinzione, giusto per fare degli esempi, rappresentano senz’altro possibili fonti di pericolo per l’uomo e le Forze dell’Ordine sono deputate ad intervenire o, altrimenti, dare informazioni utili sugli enti a cui rivolgersi a livello locale, in provincia di Verona le Guardie eco-zoofile di OIPA e LAV.
Se trovi un gatto
È importante sapere che molti gatti non sono stati abbandonati o si sono smarriti, ma vivono in libertà e appartengono alle cosiddette “colonie feline”, tutelate e protette dalla Legge 281 del 14.08.1991. Spesso sono accuditi da persone riconosciute dalla legge come “tutrici di colonia felina” e probabilmente sterilizzati dal Servizio Veterinario ASL o da associazioni protezioniste. Prima di raccogliere un gatto dalla strada, quindi, occorre essere certi che sia veramente in difficoltà. In questo caso, ci sono alcune informazioni utili da conoscere per agire al meglio: i gatti smarriti, di norma, non si allontanano molto dalla loro abitazione ma, essendo terrorizzati, tendono a rimanere nascosti soprattutto durante il giorno. Potrebbe anche essere caduto da un balcone e i proprietari si potrebbero già essere attivati per ritrovarlo. È fondamentale, quindi, diffondere il più possibile la notizia del ritrovamento telefonando al Comando di Polizia Municipale del Comune di riferimento (potrebbe essere già stato segnalato lo smarrimento da parte dei proprietari).
Se trovi un cane
Anche in questo caso è importante sapere che un cane vagante non sempre è stato abbandonato ed è possibile che il suo proprietario lo stia cercando: per questo è bene contattare subito la Polizia Municipale competente nel Comune del luogo di ritrovo (chi si appropria di un cane vagante senza avvisare l’Autorità competente per il ritiro, commette il reato di “appropriazione indebita”).
Nel caso il ritrovamento avvenga in prossimità di binari ferroviari, bisogna contattare la Polizia Ferroviaria, se invece avviene in autostrada, strade statali o provinciali, la competenza è della Polizia Stradale.
Altri animali domestici
in caso di ritrovamento di animali domestici come conigli, criceti, tartarughe, pappagalli, ecc., è necessario comunicare il suo ritrovamento, fornendo un’accurata descrizione dello stesso, al Comando di Polizia Municipale del Comune in cui è stato trovato. Lasciare i propri recapiti (indirizzo e numero di telefono) e farsi indicare qual è la struttura competente per territorio in grado di ospitare l’animale.
Animali selvatici
Chiedere aiuto – e comunque comunicare sempre il ritrovamento – ai Carabinieri Forestali (tel. 1515), al Corpo Forestale Regionale (112) o alla Polizia Provinciale, se presente. Anche se non dovessero intervenire direttamente, vi comunicheranno i recapiti del Centro Recupero Fauna più vicino dove consegnare l’esemplare.
Non esitate a contattare il CRAS: se fosse molto lontano e impossibilitato ad occuparsi del recupero, gli operatori vi sapranno fornire indicazioni di importanza vitale per non commettere errori, che possono diventare letali per gli animali. Il CRAS della provincia di Verona è denominato “Progetto Natura Verona Lago” e si trova in Localita Saline, 7 a Lazise. Per maggiori informazioni visitare il sito https://www.progettonaturaveronalago.it/.
Pene più severe
Dal 1° luglio 2025 sono entrate in vigore nuove norme più severe per tutelare gli animali e contrastare ogni forma di maltrattamento e abuso, nella fattispecie l’aumento delle sanzioni penali e amministrative per tutti i reati contro gli animali, come l’uccisione e il maltrattamento (artt. 544 bis e seguenti del Codice penale).
Chi maltratta un animale, provocandogli lesioni, o sottoponendolo a sevizie, ma anche a fatiche o lavori insopportabili, rischia fino a 2 anni di carcere.
L’uccisione di animali senza necessità è punibile con pene che variano da 6 mesi a 3 anni di reclusione, più una multa da 5.000 a 30.000 euro. Se il fatto è commesso con crudeltà o prolungando le sofferenze dell’animale, la pena può arrivare fino a 4 anni di reclusione e 60.000 euro di multa.
L’abbandono di animali è considerato un reato punibile con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Detenere animali in condizioni incompatibili con la loro natura e che causino gravi sofferenze è punito con le stesse pene dell’abbandono. Le pene possono essere aumentate in caso di crudeltà, prolungamento delle sofferenze, o se l’abbandono avviene in modo particolarmente pericoloso.
La legge prevede sanzioni anche per chi organizza o promuove spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli animali, e per chi li impiega in combattimenti o competizioni non autorizzate.