La prevenzione è semplice, veloce, indolore
a cura dell’Ufficio stampa di Federfarma Verona
Una grave patologia cardiocircolatoria asintomatica che può provocare, se non curata, ictus, infarto, aneurisma, problemi renali e alla vista. Con la pressione alta non si scherza e visto che non presenta sintomi, cioè il corpo non emette segnali che la possano individuare, l’unica strada per poterla intercettare è la prevenzione: semplice, veloce e indolore.
«L’ipertensione arteriosa è un killer silenzioso e troppe persone ci convivono senza saperlo, con un alto rischio per la propria salute – spiega la Prof.ssa Francesca Pizzolo medico internista AOUI -. Molti decessi cardiovascolari e cerebrovascolari sono legati alla pressione alta. La buona notizia è che possiamo prevenirli perché l’ipertensione è una malattia curabile, il problema è che molte persone non sanno di esserne affette per la totale mancanza di sintomi. Per questo è fondamentale misurare la pressione arteriosa almeno una volta l’anno».
«La prevenzione dell’ipertensione arteriosa deve essere estesa alle giovani generazioni perché sempre più spesso si registrano casi in ragazzi e bambini, legati anche al sovrappeso e all’obesità ormai dilaganti – spiega il Prof. Cristiano Fava direttore Centro Ipertensione AOUI -. Oltre alle misurazioni quindi promuoviamo uno stile di vita sano con movimento fisico e una dieta che veda la limitazione del sale e dei dolci, soprattutto i prodotti molto processati. Tutti gli operatori sanitari devono lavorare in rete mettendo a disposizione della popolazione una vasta offerta sanitaria, all’interno della quale i medici di medicina generale e le farmacie sono i punti cardine per la diffusione di informazioni sanitarie corrette e della pratica preventiva».
«La partecipazione dei farmacisti alla Giornata mondiale contro l’ipertensione ci permette non solo di offrire un servizio alla popolazione, ma contemporaneamente integrare le nostra conoscenze scientifiche sulla patologia grazie alla stretta collaborazione con i sanitari specialisti – sottolinea Federico Realdon, presidente Ordine dei Farmacisti Verona e Consulta regionale -. La cultura della misurazione, che è una pratica veloce e totalmente indolore, deve entrare nelle buone abitudini di tutti a tutte le età».
«Cooperare con l’Università di Verona e la SIIA contro l’ipertensione è un fulcro fondamentale della nostra attività perché la prevenzione salva vite umane e contribuisce quindi alla salute di tutta la comunità in cui opera la singola farmacia, dal grande centro urbano alla più isolata zona montana – precisa Elena Vecchioni presidente Federfarma Verona -. La farmacia è il sito sanitario ideale per lo screening, in virtù della sua alta capillarità e facilità di accesso, a maggior ragione per una patologia silente ed è per questo motivo che proprio la prevenzione dell’ipertensione è un obiettivo centrale della Farmacia dei Servizi».
In occasione della XXII Giornata Mondiale contro l’ipertensione arteriosa che si è svolta il 17 maggio 2026, a Verona è stata organizzata uno screening con misurazioni gratuite all’ospedale G.B. Rossi in collaborazione tra Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (AOUI) e SIIA, Società Italiana Ipertensione Arteriosa, Ordine dei Farmacisti, Federfarma, Associazione Farmacisti Volontari in Protezione Civile.
All’appuntamento rivolto ala popolazione hanno partecipato anche Luigi Marzano e Sara Bonafini internisti dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.
«Le misurazioni gratuite effettuate in occasione dello screening sono state accompagnate dalla compilazione di brevi questionari anonimi a cura della SIIA, utili alla salute del cittadino e alla ricerca scientifica – spiega Giacomo Pomari Associazione Farmacisti Volontari in Protezione Civile di Verona -. Siamo sempre pronti ad intervenire come volontari, oltre che negli eventi emergenziali, a supporto di tante iniziative sanitarie locali in cui si richieda la professionalità dei farmacisti».
A livello globale, la pressione arteriosa alta (ipertensione) rimane il principale fattore di rischio di morte, ma spesso non viene rilevata perché non presenta sintomi. In tutto il mondo si stima che nel 2019 circa il 19% di tutti i decessi (10,8 milioni) fosse dovuto alla pressione alta, in aumento rispetto ai 9,4 milioni del 2014. L’ipertensione causa oltre il 50% dei casi di malattie cardiache, ictus e insufficienza cardiaca, e si stima che circa il 10% della spesa sanitaria globale derivi dalla pressione alta e dalle sue complicanze. Inoltre, il danno agli organi causato dall’ipertensione aumenta il rischio di infezioni gravi da COVID-19, incluso il rischio di morte. In Italia si stima che il 55,3% degli adulti abbia valori della pressione sopra quelli ottimali indicati dalle linee guida.

