Per il loro benessere consigli utili in farmacia

I piedi meritano attenzioni e cure tutto l’anno, ma in estate le imperfezioni si acuiscono e oltretutto diventano evidenti perché più esposti. Oltre a calli, duroni, vesciche, verruche e funghi (anche delle unghie con l’onicomicosi), che sono tra i segnali più comuni del malessere dei piedi, si acuisce la fastidiosa secchezza della cute delle piante provocata anche dal camminare a piedi nudi.
Vesciche
Tra le cause più comuni delle vesciche ci sono errate calzature, lo strofinio continuo tra cute e calzatura e le scottature. A seguito del danno tra derma ed epidermide, si forma una raccolta di liquido (siero) che determina il formarsi della vescica o della bolla. Se la vescica è ancora piccola (<5mm) e poco o per niente dolorosa, si consiglia di mantenerla intatta: la pelle costituisce una barriera naturale contro i batteri e riduce i rischi d’infezione. Per questo, è consigliabile coprirla con un piccolo cerotto per proteggerla ed aspettare il riassorbimento spontaneo, che può avvenire in circa due o tre giorni. Se invece la vescica o la bolla è grande e dolorosa è necessario in drenare il liquido accumulato sotto la pelle facendo uno o più piccoli fori con un ago sterile e avendo cura di disinfettare la cute prima e dopo la procedura, drenare aiutandosi con una garza sterile e disinfettare nuovamente tutta la zona. Se successivamente dovesse staccarsi spontaneamente la pelle della vescica quella sottostante può essere medicata con un unguento cicatrizzante e protetta da ulteriori traumi.
«In farmacia aiutiamo quotidianamente gli utenti nella soluzione di piccoli o grandi fastidi che interessano i piedi. Oltre agli interventi e ai consigli quando il danno è già stato provocato indichiamo azioni preventive. Per evitare le vesciche innanzitutto si devono scegliere scarpe adatte alla propria forma dei propri piedi e se si intende intraprendere una lunga passeggiata o una corsa sportiva si possono utilizzare creme a base di ossido di zinco e magnesio silicato micronizzato – dice Gianmarco Padovani vicepresidente Federfarma Verona -. Queste creme ammorbidiscono la pelle e diminuiscono l’attrito con le calze o le scarpe, inoltre, le polveri di zinco e magnesio tengono il piede più asciutto e ne assorbono il sudore. Per quanto riguarda le calze occorre optare per calze sottili meglio se prive di cuciture come quelle in corone e microfibra.
Per quanto riguarda invece l’onicomicosi delle unghie invitiamo i pazienti a rivolgersi al medico o al farmacista per non intraprendere interventi fai da te trovati, magari, in internet. I farmaci per trattare questo inestetismo patologico devono essere mirati e applicati con costanza per ottenere un risultato efficace e duraturo».
La differenza tra calli e duroni
I calli sono dei rilievi di color giallastro caratterizzati da un ispessimento dell’ultimo strato dell’epidermide (quello che ha funzione protettiva). Quelli più duri compaiono soprattutto sulle dita, quelli più morbidi fra le dita. Le cause sono l’eccessiva e continua pressione sul piede (o su zone di esso) dovuta all’utilizzo di scarpe strette, nuove, con tacchi troppo alti o non adatte, che causa un ispessimento della pelle e quindi il callo: caratterizzato da un nucleo duro, preme contro la pelle più sensibile e dalla superficie affonda le radici in profondità provocando in questo modo dolore. I duroni, invece, si hanno quando lo strato della pelle si indurisce sotto la pianta del piede, alla base delle dita o sotto il tallone, per una compressione eccessiva da parte del corpo. Il dolore pare quello di una scottatura ma è meno localizzato rispetto a quello provocato dal callo.
Come si forma il durone
L’organismo, per proteggersi, aumenta autonomamente la produzione di cellule e non fa in tempo a disperdere quelle morte, quindi si verifica un accumulo. Questa autodifesa del corpo può divenire da fisiologica a patologica (quando si tratta di reazioni a condizioni sfavorevoli per lo sviluppo della cellula, come traumi o lesioni). Come si forma il callo È lo stesso il procedimento di formazione del durone, solo che la zona soggetta alla maggiore pressione è ristretta in un nucleo molto piccolo e limitato, che viene forzato fino al derma provocando così dolore, perché la pressione va a colpire le terminazioni nervose.
Come ridurli
Si devono individuare le pressioni nocive per eliminarle o ridurle quanto prima, altrimenti l’ispessimento della pelle può intensificarsi, fino a spingere i tessuti sottocutanei più in profondità, alle terminazioni nervose, con il conseguente dolore. È vivamente sconsigliato aggredire il piede con strumenti inappropriati come le forbicine, sì invece alle imbottiture o cuscinetti di giusta forma e dimensione, bendaggi protettivi di schiuma di gomma o pelle, archi plantari di sostegno, come da consiglio dello specialista. Gli specialisti da consultare in base ai diversi problemi sono: il podologo, il chirurgo ortopedico del piede, il chiropratico che studia le posture e l’osteopata, esperto dei problemi all’apparato scheletrico. Per calli, duroni e secchezza della cute possiamo chiedere consiglio al farmacista che saprà indicare i prodotti più adatti al vostro problema.
Consigli utili per contrastare l’insorgere delle callosità
Volendo fare un elenco dei pro e dei contro si rimarca l’importanza di scarpe comode, del massaggio giornaliero dei piedi con creme dedicate (esfolianti ed emollienti) preceduto da pediluvio con prodotti naturali, sali e prodotti specifici (anche per contrastare il sudore che provoca umidità). Può essere utile anche l’infuso casalingo di fiocchi d’avena ed è opportuno assumere alimenti ricchi di elementi nutritivi come la vitamina E, e vitamina A. I “callifughi” liquidi e in cerotto devono essere utilizzati con grande attenzione perché sono prodotti a base di acidi e se non usati correttamente possono ledere le parti sane circostanti il callo. No, infine, all’utilizzo di spugne troppo abrasive, forbicine, lamette e altri strumenti appuntiti per eliminare eventuali callosità.